L’AIL, l’Ematologia e la Ricerca

E’ un fil rouge indissolubile quello che da più di 50 anni lega l’Associazione Italiana contro le Leucemie, l’Ematologia e la Ricerca: è questo legame che ha portato a grandi traguardi e successi nella diagnosi e nella terapia di tante malattie onco-ematologiche.

In questo poco spazio possiamo citare solo alcune di questi traguardi ottenuti dalla Clinica di Ematologia dell’Università Politecnica delle Marche/Azienda Ospedali Riuniti Ancona, anche con il contributo della Sezione AIL Ancona-Macerata e facciamo veramente fatica a scegliere quale indicare. Ne abbiamo scelti tre…

  1. Riconoscimento della Clinica di Ematologia quale Centro Accreditato al Trapianto di Midollo Osseo, ottenuto dalla Clinica nel 2010. Il Trapianto di Cellule Staminali Emopoietiche (CSE) è nato oltre 50 anni fa come una procedura pionieristica per il trattamento di gravi malattie ematologiche, ma attualmente è ormai diventato uno strumento di larga diffusione nella comunità ematologica, grazie al miglioramento dei risultati nei pazienti sottoposti a questa procedura. La diffusione del Trapianto di CSE è il frutto di molteplici fattori, tra cui lo sviluppo delle Banche dei Donatori, la allargata disponibilità di CSE da Cordone Ombelicale, il miglioramento delle tecniche di tipizzazione per la compatibilità HLA e lo sviluppo di nuovi regimi di preparazione al trapianto, che lo hanno reso fattibile anche in regime di semi-compatibilità (solo il 50% del materiale genetico eguale), una possibilità impensabile solo pochi anni fa.

    Da allora la Clinica di Ematologia ha eseguito n. 1503 trapianti.

  2. “Studio delle Leucemie Acute in Next Generation Sequencing”. La leucemia mieloide acuta (LMA) è una malattia che si sviluppa nel midollo osseo e progredisce velocemente; proprio per la velocità di progressione è detta acuta. La LMA si sviluppa quando nel percorso di maturazione delle cellule staminali subentrano errori e mutazioni e i precursori delle cellule del sangue vanno incontro ad una trasformazione tumorale. Lo studio permette di identificare le lesioni del DNA all’origine della malattia per effettuare una classificazione molto accurata della malattia, permettendo di individuare la lesione molecolare e quindi scegliere la terapia mirata più efficace e specifica per il singolo paziente.
  3. E’ diventata realtà da poco, dopo anni di lavoro, la terapia CAR-T, ora erogata dalla Clinica di Ematologia dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona e a disposizione di tutti i Pazienti marchigiani che ne avranno bisogno. Una terapia innovativa “un farmaco vivo” come lo ha definito il Prof. Attilio Olivieri, Primario della Clinica, considerata una svolta nel trattamento di gravi forme tumorali come la Leucemia Linfoblastica B e il Linfoma non Hodgkin Aggressivo. Le CAR-T utilizzano specifiche cellule immunitario (i Linfociti T) che vengono estratte da un campione di sangue del paziente, modificate geneticamente e coltivate in laboratorio per essere poi reinfuse nello stesso paziente scatenando una energica risposta del sistema immunitario contro la malattia.